Free the Bees
Scopri la nuova rubrica di Acidopolitico!
Acidopolitico ti sfida, impossibile non sorridere!
L’autunno è cominciato e nei corridoi dell’università già si prepara la mobilitazione di ottobre.
Collettivi e liste studentesche sono al lavoro per mettere a punto nuove forme di protesta.
Acido Politico le svela in anteprima.
1) Delegazione di studenti sul tetto dell’edificio. Sulla scia della Insse, un gruppo di studenti salirà
in cima all’edificio di Via Conservatorio. Le condizioni sono durissime. L’idea è di non scendere fino a quando un
decreto regio della Gelmini avrà abolito tutti gli esami di statistica. Da definire la composizione della delegazione. Per
soddisfare tutte le esigenze di rappresentanza, è probabile la presenza di un membro del collettivo, un rappresentante
degli studenti, un marxista leninista, un marxista non leninista e un leninista non marxista. In dubbio il Pd.
2) Blocco della Tangenziale. In divisa antisommossa per fronteggiare il disappunto garbato degli automobilisti
pendolari che vedranno ostacolato il proprio ritorno a casa, un gruppo di studenti bloccherà ogni giorno alle 17 la
tangenziale ovest di Milano. Qualora la protesta non incontrasse il favore dei cittadini, per soddisfare anche le loro
necessità, è previsto uno spostamento della mobilitazione sulla Milano-Meda alle ore 20. Casomai neanche questa
soluzione trovasse il favore della cittadinanza, è possibile uno spostamento del corteo sulla bretella Rho-Busto Arsizio
alle ore 22.30. Se nemmeno così si riusicisse a saldare la protesta con i cittadini è comunque previsto un sit-in alle
3.40 del mattino allo svincolo Corsico-Gaggiano della tangenziale ovest. Adesioni alla protesta sono già arrivate da
collettivi studenteschi, indipendenti di sinistra e marxisti Leninisti. In dubbio il Pd per la paura di perdere il sostegno
della lobby di pendolari notturni di Corisco-Gaggiano.
3) Sequestro del preside. L’atto è estremo, tanto che il Pd si è già detto in dubbio sull’adesione alla protesta
prima ancora della discussione. Non contro l’atto in sé ma sull’utilizzo della parola sequestro a dispetto di dei
più prudenti “trattenimento”, “chiacchierata tra amici”, “colloquio chiarificatore”. Definita già la composizione del
commando. Un marxista leninista, un membro del collettivo studentesco, un esperto di esplosivi, un volontario della
protezione civile, due biologi marini e un cane da compagnia. Sospetto depistaggio circa la fuga delle notizie




