Il 13 e 14 maggio si sono svolte anche a Scienze Politiche le elezioni studentesche. Rispetto alla precedente tornata il panorama delle liste si presentava assai più variegato rispetto all’ultima. Otto gruppi infatti si contendevano i voti degli studenti di Via Conservatorio, e miravano a spartirsi i 33 seggi del Consiglio di Facoltà dedicati agli studenti nel caso l’affluenza superasse il 10 percento, come è effettivamente avvenuto (per la precisione, poco meno del 14 per cento degli studenti ha infilato le schede nell’urna).
I risultati hanno testimoniato maggior equilibrio rispetto alle previsioni, le quali vedevano molte liste nate poco prima delle elezioni senza un bagaglio di consensi consolidato. Tutte le liste infatti hanno conseguito almeno un seggio al CdF.
Analizziamo nel dettaglio i risultati lista per lista:
Lista Studenti Scienze Politiche - 11 seggi Buona tenuta di questa formazione che si aggiudica il primo posto tra le liste con 370 voti circa, conseguendo 11 seggi anche grazie a qualche resto
favorevole. Una curiosità: tutti gli eletti fanno parte del movimento Obiettivo Studenti (che faceva
parte della lista assieme a Studenti Democratici e Unicentro) da cui proviene il senatore accademico
eletto Martino Andreani.
Sinistra di Facoltà - 9 seggi
Affermazione per certi versi sorprendente di questa lista, sicuramente trascinata dal successo di Sinistra Universitaria a livello di ateneo. Per una lista nata in pochi mesi, 40 voti in meno della corazzata LSSP sono da considerarsi sicuramente un buon risultato. Come corollario si registra l’elezione di Angelica Vasile al Comitato Pari Opportunità (CPO).
Fuori controllo - 4 seggi Risultato eclatante anche per la lista rappresentante dell’Onda, che
raccoglie ben 147 consensi tra un elettorato molto variegato. Senza dubbio i rappresentanti eletti in questa lista possono essere soddisfatti
dei consensi raccolti che premiano una presenza assidua in
facoltà.
Azione Universitaria-Studenti per la Libertà - 4 seggi
Consensi in lieve flessione per la lista degli studenti di destra, classificatasi
quarta nella graduatoria dei voti ricevuti che hanno però portato a un numero di seggi pari alla terza formazione. Pochi vantaggi per AU dalla fusione con il gruppo Studenti per la Libertà. Eletto come senatore accademico Carlo Armeni.
Movimento Universitario Padano - 2 seggi Buon risultato per gli studenti padani, che alla loro prima apparizione in Facoltà guadagnano 62 voti e 2 seggi, a conseguenza del calcolo dei resti.
Valori e Merito in Ateneo- 1 seggio:
Anche questa recente lista conosce un discreto risultato, che
premia la fiducia in un progetto studentesco sviluppatosi nell’ultimo anno in facoltà.
New Age/ISAWO - 1 seggio La lista degli studenti albanesi rimane per molti un oggetto misterioso:
poco visibile in campagna elettorale,
avrà comunque il suo rappresentante
in CdF.
Démos U.C-Alternativa Rossa La piccola formazione d’ispirazione
comunista, presente in tutto
l’ateneo, riesce a strappare un posto al Cdf, appannaggio del consigliere uscente Luca Rodilosso.
Scienze Politiche al voto: i risultati
Posted by admin on 6/26/09 • Categorized as Commenti, Politica, Università
Il 13 e 14 maggio si sono svolte anche a Scienze Politiche le elezioni studentesche. Rispetto alla precedente tornata il panorama delle liste si presentava assai più variegato rispetto all’ultima. Otto gruppi infatti si contendevano i voti degli studenti di Via Conservatorio, e miravano a spartirsi i 33 seggi del Consiglio di Facoltà dedicati agli studenti nel caso l’affluenza superasse il 10 percento, come è effettivamente avvenuto (per la precisione, poco meno del 14 per cento degli studenti ha infilato le schede nell’urna).
I risultati hanno testimoniato maggior equilibrio rispetto alle previsioni, le quali vedevano molte liste nate poco prima delle elezioni senza un bagaglio di consensi consolidato. Tutte le liste infatti hanno conseguito almeno un seggio al CdF.
Analizziamo nel dettaglio i risultati lista per lista:
Lista Studenti Scienze Politiche - 11 seggi
Buona tenuta di questa formazione che si aggiudica il primo posto tra le liste con 370 voti circa, conseguendo 11 seggi anche grazie a qualche resto
favorevole. Una curiosità: tutti gli eletti fanno parte del movimento Obiettivo Studenti (che faceva
parte della lista assieme a Studenti Democratici e Unicentro) da cui proviene il senatore accademico
eletto Martino Andreani.
Sinistra di Facoltà - 9 seggi
Affermazione per certi versi sorprendente di questa lista, sicuramente trascinata dal successo di Sinistra Universitaria a livello di ateneo. Per una lista nata in pochi mesi, 40 voti in meno della corazzata LSSP sono da considerarsi sicuramente un buon risultato. Come corollario si registra l’elezione di Angelica Vasile al Comitato Pari Opportunità (CPO).
Fuori controllo - 4 seggi
Risultato eclatante anche per la lista rappresentante dell’Onda, che
raccoglie ben 147 consensi tra un elettorato molto variegato. Senza dubbio i rappresentanti eletti in questa lista possono essere soddisfatti
dei consensi raccolti che premiano una presenza assidua in
facoltà.
Azione Universitaria-Studenti per la Libertà - 4 seggi
Consensi in lieve flessione per la lista degli studenti di destra, classificatasi
quarta nella graduatoria dei voti ricevuti che hanno però portato a un numero di seggi pari alla terza formazione. Pochi vantaggi per AU dalla fusione con il gruppo Studenti per la Libertà. Eletto come senatore accademico Carlo Armeni.
Movimento Universitario Padano - 2 seggi
Buon risultato per gli studenti padani, che alla loro prima apparizione in Facoltà guadagnano 62 voti e 2 seggi, a conseguenza del calcolo dei resti.
Valori e Merito in Ateneo - 1 seggio:
Anche questa recente lista conosce un discreto risultato, che
premia la fiducia in un progetto studentesco sviluppatosi nell’ultimo anno in facoltà.
New Age/ISAWO - 1 seggio
La lista degli studenti albanesi rimane per molti un oggetto misterioso:
poco visibile in campagna elettorale,
avrà comunque il suo rappresentante
in CdF.
Démos U.C-Alternativa Rossa
La piccola formazione d’ispirazione
comunista, presente in tutto
l’ateneo, riesce a strappare un posto al Cdf, appannaggio del consigliere uscente Luca Rodilosso.