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Mensile universitario di politica, cultura e società

Il “Far west” delle case Aler

di Mirko Annunziata

MILANO‐ Buccinasco e Corsico sono due grossi centri abitati della periferia a Sud‐Ovest di Milano che insieme fanno quasi 60.000 abitanti, il corrispettivo di un piccolo capoluogo di provincia. Dopo il boom edilizio dei primi decenni del dopoguerra, i due comuni si sono mossi verso la riqualificazione del territorio e ai primi grossi palazzi residenziali si è fatto via via posto a soluzioni abitative esteticamente e abitativamente migliori.

Anche l’Azienda Lombarda Edilizia Residenziale (meglio conosciuta come “Aler”), che si occupa della costruzione e gestione degli alloggi popolari di Milano e di tutta la regione Lombardia, si è accorta di realtà quando, nel 2005, diede inizio alla costruzione di alloggi nei due comuni destinati a un totale complessivo di 100 famiglie.

Secondo i progetti dell’azienda infatti, le nuove case non avrebbero avuto nulla da invidiare con gli standard dei loro corrispettivi privati e il progetto viene inserito nell’ottica regionale degli alloggi a “Canone Moderato”, ossia l’Aler si sarebbe posta nei confronti dei futuri inquilini al pari di un soggetto privato, la cui unica eccezione sarebbe stata una riduzione del canone d’affitto rispetto al prezzo di mercato nell’ordine dei 100‐200 circa.

A lavoro ultimato bisogna dare atto che dal punto di vista costruttivo la promessa da parte dell’Aler è stata mantenuta, se non fosse che la maggior parte di queste case, pronte dall’anno scorso e ufficialmente assegnate nei primi mesi di quest’anno, ancora non sono state date ai legittimi (e ancora futuri) inquilini. L’Aler aveva garantito che la consegna degli alloggi sarebbe stata effettuata nei mesi di Aprile e Maggio, invitando le famiglie a cui è stata concessa l’assegnazione delle case a risolvere le proprie situazioni abitative preesistenti.

Moltissime persone quindi hanno venduto casa o concluso il vecchio rapporto d’affitto. A Maggio però non succede nulla, e a Giugno, con la garanzia che il problema era in fase di soluzione, l’Aler concede addirittura agli inquilini di Buccinasco la possibilità di portare nelle loro future abitazioni mobilia e oggetti personali, considerando che di lì a breve, finalmente sarebbero potuti entrare.

Sono dovuti passare altri quattro mesi, l’intera estate, prima che il problema fosse risolto. Col risultato che un centinaio di famiglie hanno passato la stagione in condizioni precarie, non solo senza una soluzione abitativa stabile ma anche buona parte delle proprie cose e l’Aler che giorno per giorno garantiva di avere preso a cuore il problema e che a breve (da maggio) si sarebbe risolto tutto.

Tra le tantissime chiamate e proteste, si è pure riuscito a comprendere il perché di quell’assurdo ritardo per fare un semplice allacciamento elettrico, lavoro che di norma richiede non più di una settimana: inizialmente il compito dell’attivazione dell’elettricità era stato affidato all’Enel, ma si era poi optato per la società privata Edison, la quale a sua volta però non aveva ricevuto comunicazione dall’Enel, che si deve comunque occupare di dare il proprio assenso sulla sicurezza degli impianti costruiti.

Questa mancanza di comunicazione reciproca e un discreto lavoro telefonico di scarica barile tra Aler, Enel e Edison hanno fatto il resto. Solo a Settembre inoltrato si è finalmente provveduto alla costruzione degli impianti elettrici e dei contatori, e mentre a Corsico le prime famiglie cominciano a entrare nelle loro tanto sofferte nuove case, a Buccinasco la palla è passata al comune che deve dare il suo benestare sulla sicurezza delle nuove costruzioni, e gli inquilini di Buccinasco dovrebbero riuscire a entrare nelle loro case per i primi di Ottobre.

 Tutto questo mentre il presidente di Aler, Loris Zaffra, annuncia trionfante che l’azienda venderà alcune delle case in proprietà nel comune di Milano per intascare fondi sufficienti alla costruzione di nuove abitazioni in periferia, secondo una nuova visione di sviluppo completamente different e d a i v e c c h i c a s e rmoni “dormitorio”, di cui le case costruite a Buccinasco e Corsico sembrano essere i primi esperimenti in questa direzione. C’è da augurarsi che il nuovo piano non comporti imbarazzanti e poco chiari ritardi. Infatti, i primi beneficiari di questa nuova visione si sono trasformati, loro malgrado, in vittime.

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